8
Feb

La ritenuta sui bonifici esteri

Dal 1° Gennaio 2014, gli istituti di credito italiani sono obbligati ad applicare una ritenuta alla fonte del 20% sui redditi da capitale e redditi diversi, derivanti da investimenti all'estero e da attività estere di natura finanziaria.

La notizia è passata inosservata ai più, pur essendo una norma importante e che coinvolge buona parte della clientela delle banche italiane.

Cerchiamo di capire meglio come funziona: chi non dichiara preliminarmente alla propria banca che i bonifici che riceve dall'estero non derivano da attività finanziaria, si troverà gli stessi con una trattenuta del 20% alla fonte operata dalla banca per darli al fisco italiano. In poche parole i bonifici dall'estero si presumono provenienti da attività finanziarie e sta in capo al singolo cittadino dichiarare il contrario, il quale ha tempo fino a Giugno 2014 per presentare l'autocertificazione. Ovviamente, non dichiarando nulla entro tale termine, le banche saranno obbligate a applicare la ritenuta retroattivamente.

A precisare ciò è il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che attua le disposizioni dell'art. 4 del decreto legge 167/1990 (convertito dalla legge 227/1990), modificata dalla legge n. 97 del 2013, emanata dall'attuale governo Letta.

Analizziamo meglio: se percepite un reddito qualunque di quelli colpiti dalla normativa e lo depositate in un conto corrente di una banca estera e state attenti a non trasferirli in un conto corrente in Italia, allo stato italiano non dovrete nulla. Di conseguenza i redditi che oggi servirebbero come il pane in Italia per essere investiti e stimolare la crescita, saranno incentivati a restare all'estero (visto che l’Italia è l’unico paese ad applicare questa norma).

Giusta o sbagliata che sia la legge, l'importante è conoscerla per non incappare in sanzioni o spiacevoli disagi.

Se avete dei dubbi sui redditi che percepite dall'estero (esempi molto comuni possono essere bonifici da Paypal, Amazon, Google e simili) lasciate un commento o scrivetemi direttamente.

Comments

  1. Naima ha detto:

    ciao Marco.. gran post! per paypal come funziona? 🙂

    1. Marco Vallardi ha detto:

      Ciao Naima, ti ho mandato un messaggio privato. Ciao

  2. Cristian ha detto:

    Ciao Marco,
    puoi darmi qualche delucidazione in merito ai bonifici ricevuti dall'estero?

    1. Marco Vallardi ha detto:

      Cosa ti serve sapere di preciso? Se posso esserti utile, lo farò volentieri!

      1. millemultimedia ha detto:

        Poasiamo scriverci in privato?

        1. Marco Vallardi ha detto:

          Se per te va bene, mi trovi su Facebook o Linkedin. Oppure guarda la pagina dei contatti!

  3. carlo capitanio ha detto:

    scusami ma come funziona per chi lavora all estero pero vive in italia ? cioe io faccio regolarmente il trasferimento dello stipendio? nel mio dalla norvegia

    1. Marco Vallardi ha detto:

      Ciao Carlo, contattami in privato e vediamo assieme il tuo caso specifico! Mi trovi su Facebook, Linkedin oppure alla mia pagina dei contatti.

    2. Marco Vallardi ha detto:

      Ciao Carlo, non so quale sia il tuo caso specifico e non vorrei darti una informazione errata, per cui sarebbe bene ti rivolgessi al tuo commercialista. In ogni caso escluse da ritenute tutte le movimentazioni finanziarie in entrata, conseguite nell'ambito dei redditi d'impresa o di lavoro autonomo.

  4. Gianni ha detto:

    Marco, il prelevo dal mio conto PayPal è un bonifico dall'estero? spero tanto di no altrimenti è un vero furto... devo/posso autocertificare? ma a chi? a Paypal o alla banca ricevente? Grazie se vorrai darmi qualche chiarimento.

    1. Marco Vallardi ha detto:

      Ciao Gianni, sarebbe opportuno contattare l'istituto di credito al fine di specificare che il bonifico estero in arrivo non presenta le caratteristiche richieste per l'assoggettamento ad imposizione di cui all'art. 4, comma 2 del D.L. n. 167 del 28 giugno 1990.

      1. Gianni ha detto:

        l'avevo gà fatto, lka banca in questione FINECO non ha ancora predisposto il modulo e io non so se devo fare una autocertificazione una tantum annuale o una per ogni prelievo dal mio conto Paypal, e ciò sarebbe assurdo.

        1. Marco Vallardi ha detto:

          Non preoccuparti, hai tempo fino al 28 febbraio dell'anno successivo per chiedere il rimborso tramite un modulo specifico.
          La normativa non è chiara invece se serve un'autocertificazione per ogni bonifico oppure se ne è sufficiente soltanto una per tutti i bonifici. Appena chiariranno saprò risponderti meglio, ma credo che sia più probabile la seconda!

      2. Gianni ha detto:

        ma io e molti come me non vogliono perdere tempo a chiedere rimborsi che non arriveranno mai, con l'autocertificazione la trattenuta la fanno lo stesso? credo di no...

      3. Gianni ha detto:

        cmq ho già la soluzione in caso il problema non si risolvesse, chiudo il conto FINECO, e ne apro uno estero. i miei soldini lasceranno questo paese e come me faranno centinaia di migliaia di italiani.

  5. Marco Vallardi ha detto:

    A fine esemplificativo, la ritenuta del 20% viene applicata a titolo d'acconto (dell'Irpef dovuta in dichiarazione), qualora i bonifici siano relativi a quei redditi di capitale (esempio interessi da depositi e conti correnti, diversi da quelli bancari) o a quei redditi diversi (prevalentemente di natura immobiliare) che per loro natura sono soggetti a tassazione in dichiarazione dei redditi con l'applicazione di una ritenuta d'acconto dell'IRPEF;

    Ovvero

    Viene applicata a titolo d'imposta, qualora trattasi di redditi di natura finanziaria (interessi, dividendi, proventi assicurativi o da fondi comuni) derivanti dalla detenzione all'estero di attività finanziarie;

    NON verrà invece applicata alcuna ritenuta qualora gli importi ricevuti (compresi pensioni ed emolumenti esteri) non costituiscano redditi di capitale o redditi diversi, chiedendo, conseguentemente, che le somme siano accreditate al lordo con conseguente segnalazione del nominativo del Cliente all'Agenzia delle Entrate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top