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I depositi sotto i 100.000 euro, sono sicuri?

Fondo Interbancario di Tutela dei DepositiSe non ti sei mai posto questa domanda, è ora che te la poni e che leggi l'articolo.
Se te la sei già posta e non hai trovato risposta, leggi l'articolo.
Se te la sei già posta e la tua risposta è stata "fino a 100.000 euro i soldi in conto corrente sono sicuri", è bene che leggi l'articolo.

 

In Italia dal 1987 esiste il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) che

Il fondo garantisce una copertura massima fino a 100.000 euro (nuovo importo aggiornato dal d.l. n. 49 del 24/03/2011, il precedente limite era 103.291,38 euro, pari a 200 milioni di lire) per depositante e per istituto di credito (quindi, in caso si disponga di due conti da 100.000 € ciascuno in due banche diverse la garanzia è totale. Invece si è garantiti solo per 100.000 euro se i conti sono presso la stessa banca).

Bene, fino a qui nulla di nuovo su ciò che ognuno di noi sapeva. Ma, se il tuo istituto avesse bisogno dell'intervento del FITD, sei proprio sicuro che ai tuoi soldi non succeda nulla?

Innanzitutto dobbiamo cercare di capire se l'istituto presso il quale hai i rapporti bancari sia o meno in difficoltà: oggigiorno è fondamentale tenere sotto controllo questo dato perché dal 01 Gennaio 2016 entrerà in vigore il cosiddetto "Bail In", di cui parlerò meglio in un altro articolo (se vuoi maggiori info ascolta le dichiarazioni del Governatore della Banca d'Italia Visco QUI).

La crisi del sistema bancario, i crediti in sofferenza in continuo aumento, le continue perdite in bilancio, Basilea 3, la tecnologia che sta distruggendo il modello di distribuzione basato sulle filiali, sono tutti elementi che stanno incidendo sulla tenuta patrimoniale delle banche e che costringono il risparmiatore a valutare a quale istituto affidare i prorpi risparmi.

Ma torniamo ai nostri depositi sotto i 100.000 euro.

Mettiamo per ipotesi che la tua banca non abbia i conti in ordine e debba essere salvata: per sanare il buco i primi a risponderne con i propri risparmi saranno gli azionisti, poi gli obbligazionisti ed infine i depositanti sopra i 100.000 euro (garantiti dal FITD). E allora perché devo preoccuparmi se ho meno di 100k in conto?

Come avviene tecnicamente questa procedura di salvataggio?

Tutti i prodotti della banca vengono bloccati in attesa della risoluzione, da quelli più complessi fino al semplice conto corrente. Tutti significa che anche i conti correnti al di sotto dei 100k euro vengono bloccati e qualsiasi operazione è disabilitata fino a quando non sia risanato il buco. Prendiamo ad esempio Banca Network: il 31 maggio 2012 sono stati bloccati i conti di tutti i clienti e sono stati sbloccati solo l'11 Agosto 2012.

72 giorni senza poter usare i tuoi soldi!

Fermati un secondo e prova ad immaginare cosa succederebbe a te e alla tua famiglia se per 72 giorni non potessi usare il bancomat, non venissero pagate le bollette, non potessi pagare l'asilo o il gasolio, non ti venisse accreditato lo stipendio, non potessi prelevare allo sportello: che disagi creerebbe?

Infine, dopo tutti questi disagi, il FITD liquiderebbe i conti bloccati e rientreresti in possesso dei tuoi soldi, scottato e con il terrore che possa ricapitare nella tua nuova banca.
Riesci ora a capire perché anche se non possiedi grandi capitali è necessario tu conosca lo stato di salute della tua banca, soprattutto in questo momento difficile per il settore?

Spero di averti messo la pulce nell'orecchio. Se vuoi maggiori informazioni a riguardo, o vuoi sapere come è lo stato di salute del tuo attuale istituto di credito, o qualsiasi altra domanda compila il form qui sotto. Ti risponderò a brevissimo.

Comments

  1. Pierino ha detto:

    provate a vendere oggi una qualsiasi azione di una banca... vi dicono semplicemente di no.

    1. Marco ha detto:

      Se intendi le banche non quotate sono d'accordo. Ma se parliamo di grossi gruppi quotati non c'è problema!

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