11
Set

Prevedere i mercati finanziari? Meglio adottare la strategia dei "tre secchielli"

strategia tre secchielli

Durante l’estate la domanda che mi è stata posta più di frequente è stata: cosa succederà in autunno?

Riferendosi ovviamente ai mercati finanziari, che nel periodo estivo sono stati messi sotto pressione da spread, dazi, lira turca, riduzione QE, il tutto condito da una buona dose di pessimismo dovuto alle tragedie del ponte Morandi e della piena del torrente in Calabria.

Però la domanda che inconsciamente mi stanno ponendo è: cosa devo fare con i miei soldi? C’è da cambiare qualcosa?

Questo mi fa capire una cosa importante: i media hanno creato

una gran confusione in testa ai risparmiatori.

E credimi, se non avessi già vissuto molte volte questa situazione, spaventerebbe anche me.

Fortunatamente il mio mestiere esiste proprio perché esiste l’incertezza e nel corso della storia si è capito che si può gestirla.

Ma come?

Non sapere cosa può succedere domani o tra qualche mese crea volatilità nei mercati, ossia si genera nel periodo una marcata oscillazione del valore degli investimenti.
Ed è qui che il risparmiatore si spaventa: se non conosce cosa succederà allo spread, a quanti dazi Trump vorrà imporre, a quanto si svaluterà ancora la Lira turca o di quanto si alzeranno i tassi di interesse, cerca risposte ovunque per rasserenarsi e riuscire a dormire di notte.

Quindi pone la domanda di inizio articolo ad amici, parenti, la digita su Google e si legge montagne di articoli su internet, in cerca di qualcuno che gli dia la risposta giusta, la previsione corretta, la soffiata vincente.

E secondo te, cosa trova?

Trova tutto e il contrario di tutto.

Chi dice che lo spread salirà e chi dice scenderà; chi dice che i dazi aumenteranno e chi dice che li leveranno; chi dice che Tria farà cose giuste e chi gli dà dell’incompetente; chi dice che il governo non sa governare e chi li sostiene. Eppure, anche in mezzo a tutta questa confusione, l’economia mondiale sta comunque crescendo e di conseguenza i tassi sono visti in rialzo.
E se succedesse qualcosa di imprevisto che rovescia le carte in tavola?

Ma torniamo al nostro risparmiatore a caccia di risposte.

Mettiamo che trovi colui che gli dà una risposta più convincente rispetto a tutti gli altri, sai che dubbio resterà al risparmiatore? Nella sua testa continuerà a dirsi “chissà se avrà ragione”, ma non avendo trovato alternative migliori si fida della sua previsione.

Altri ancora invece non trovano nulla che li convinca e stanno fermi immobili aspettando tempi migliori, facendo perdere valore al proprio denaro in liquidità (sì perché ti ricordo che l’inflazione svaluta i tuoi soldi anno dopo anno).

Dunque, cosa bisogna fare?

La prima cosa da fare è di non farti prendere dal panico.

Siediti, dimentica per un attimo tutta questa confusione e rifatti la domanda: i soldi che ho investito o che voglio investire mi serviranno domani o al massimo tra qualche mese?

Se la risposta è sì, significa che hai sbagliato strumenti su cui hai investito o stai per fare un grosso errore, utilizzando strumenti di medio/lungo termine per delle esigenze di breve.

Se la risposta è no, ho una straordinaria notizia per te: puoi dormire sogni tranquilli e anzi, con il giusto comportamento puoi far diventare un momento di incertezza in un momento di opportunità.

Come faccio ad affermare una cosa simile?

Perché tra tutte queste incertezze c’è una certezza: l’economia mondiale si adatta a tutti i cambiamenti e riparte SEMPRE. Anche se nel breve ci possono essere periodi di crisi che spaventano una parte dei risparmiatori, questi scossoni sono necessari per creare opportunità da sfruttare.

tre secchielliUno studio di Richard Thaler, premio Nobel per l’economia lo scorso anno, rivela che chi controlla più spesso l’andamento dei propri investimenti ha performance peggiori di chi li controlla di rado. Questione di finanza comportamentale: la paura di perdere soldi di fronte alle oscillazioni ha il sopravvento e rischia di penalizzare il risparmiatore facendogli prendere decisioni emotive e non razionali.

Per rendere più semplice adottare un giusto comportamento, Thaler suggerisce di organizzare i propri investimenti in tre comparti completamente separati fra loro, che lui chiama “i tre secchielli”. Uno per la liquidità che puoi controllare più di frequente; uno per il medio termine (circa dai 3 a 8/9 anni), composto principalmente dall'obbligazionario, da controllare ogni tanto; l’ultimo per il lungo termine (oltre 10 anni) per le esigenze più corpose e dedicato all'azionario, da controllare raramente.

Eccoti un esempio.

In questo periodo di tassi obbligazionari in rialzo, per il denaro che hai già investito nel secondo dei tre secchielli, basta attendere la scadenza che ti eri prefissato ed avrai il tuo capitale e gli interessi, ma il denaro nuovo che investi ora, lo investi a tassi più alti di prima. Ottima notizia!

Per il denaro che hai messo nel terzo secchiello, e quindi a lungo termine, le oscillazioni nel breve periodo possono essere molto forti ma, come detto in precedenza, hai la certezza che il mercato recupererà e andrà oltre. Ed è proprio grazie ad esse che si creano opportunità: i soldi nuovi che investi in periodi di ribasso, saranno quelli che avranno il rialzo più forte, migliorando anche di molto la performance totale dell’investimento. Ottima notizia!

Come hai visto sono i comportamenti e non i prodotti a fare la differenza. Se ti fai prendere dalla paura e dagli avvenimenti di breve rischi di perdere soldi. Se resti fedele a quanto pianificato e anzi sfrutti la volatilità a tuo favore, avrai delle grosse soddisfazioni. Un professionista come me può aiutarti in questo e darti dei consigli; se vuoi il tuo primo consiglio, compila il form qui sotto.

Ti lascio con una citazione che ti possa essere di buon auspicio: “non esistono notizie belle o brutte. Esistono solo le notizie. Sei tu a decidere come debbano essere”!

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