24
Lug

Come è messa l'Italia?

L’ultimo default dell’Italia è del 3 settembre 1992 quando il presidente del Consiglio Amato annunciò in diretta televisiva la svalutazione della lira. Svalutare una moneta che si controlla in cui è espresso il proprio debito pubblico equivale a ristrutturare il debito verso i creditori esteri. Nel caso dell’Italia la svalutazione fu innescata dalla impossibilità di pagare gli interessi sul debito nel regime a cambi fissi del Sistema Monetario Europeo (SME). Ventuno anni dopo l’Italia ha ancora le mani legate, allora c'era lo SME, adesso l'Euro. L'Italia ha interessi sul debito pubblico, che ha raggiunto 2047 miliardi, sempre più alti. Nel solo mese di maggio con 32 miliardi di nuovo debito pubblico pagheremo circa 1,5 miliardi di euro in più di interessi annui. Read more...

28
Mag

Cos'è il prestito titoli?

IL PRESTITO TITOLI

Immagina per un attimo di essere un ribassista, ossia un investitore che vuole guadagnare da un ribasso delle quotazioni di borsa. Per qualche motivo ritieni che le quotazioni delle azioni debbano scendere, così vendi allo scoperto, ossia senza avere la disponibilità dei titoli sottostanti.

Se vendi delle azioni in borsa, lo scambio materiale tra i titoli e il denaro avverrà il terzo giorno lavorativo successivo. In pratica oggi vendi, ma dovrai consegnare le azioni tra tre giorni e ricevere il relativo controvalore. Queste sono le regole della borsa. Read more...

16
Mag

Che cos'è una bad bank?

Cos’è una bad bank?
 
Una bad bank consiste nella creazione di un veicolo societario in cui far confluire gli asset “tossici” di una banca. Con tale termine si fa riferimento alla suddivisione in due di una banca, nella sua parte “buona” (good bank) e in quella “cattiva” (bad bank). La banca buona si occuperà di tutte le parti sane dell’attività di credito, mentre la parte cattiva comprenderà tutte le attività cosiddette “tossiche”.
Si tratta di una terminologia relativamente nuova, recentemente tornata in auge con il progetto del piano Paulson contro la crisi, proposto negli Usa il 19 settembre scorso, il quale prevedeva inizialmente che lo Stato acquistasse i titoli tossici detenuti dalle banche. L’amministrazione Obama ha rilanciato invece l’idea della creazione di una banca ad hoc (bad bank per l’appunto) con il compito di alleggerire istituti e le società finanziarie da titoli pesanti e difficili da smaltire. Ancora non si è deciso se si tratterà di un intervento che verrà effettuato attraverso la creazione di un fondo apposito del Governo, o se ogni banca dovrà creare la propria bad bank che poi andrà quotata separatamente. Ogni azionista potrebbe, ad esempio, ricevere due azioni di cui una facente riferimento alla banca buona e un'altra a quella cattiva.
23
Apr

Perchè non si risparmia (più): 3 motivi

Alcune persone hanno una grande comprensione della necessità di risparmiare denaro e di come implementare strategie per assicurare che i loro risparmi crescano costantemente nel tempo. Altre persone cercano, spesso senza successo o con grande discontinuità, di far crescere adeguatamente le loro disponibilità. Il resto delle persone si divide, di massima, in due categorie: quelle che semplicemente non se ne preoccupano e quelli che, al contrario, vivono in costante stato di preoccupazione.

Fortunatamente, tutti hanno la possibilità di risparmiare denaro riconoscendo anzitutto le ragioni o i modi di operare per cui non vi riescono. Vediamo quindi insieme tre ragioni tra le più comuni per le quali le persone non riescono a risparmiare abbastanza soldi…. Read more...

28
Feb

CAC : i titoli di stato non sono più garantiti?

fallimento-grecia-italia
Dal 1° gennaio 2013 tutti i titoli di Stato europei sono sottoposti a nuove condizioni: le cosiddette Clausole di azione collettiva (CACs).
 
L’introduzione di queste clausole nei Btp ha allarmato alcuni piccoli investitori che temono che sia un segnale di fallimento dell'Italia e di una conseguente ristrutturazione dei titoli di stato italiani. Del resto il termine  "Cac" ricorre sempre in presenza di fallimenti statali, l’ultimo caso  è stata la Grecia (che introdusse queste clausole addirittura retroattivamente).
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